11 favole di felicità di Rosalba Corallo

Vi voglio far conoscere questo libro che trovo meraviglioso. Le favole tradizionalmente hanno sempre delle figure negative e non portano ad un concetto di positività. Queste favole scritte da Rosalba Corallo aiutano a pensare positivamente. L’autrice vive a Messina, si interessa di psicologia evolutiva e crede nel valore educativo della narrativa.

La prima favola per esempio insegna a non farsi influenzare dall’opinione degli altri e il protagonista è un camaleonte di nome Arturo.

Queste undici favole traggono ispirazione dalla teoria delle “zone erronee”, formulata dallo psicologo americano Dyer (1977), espressa nel libro le vostre zone erronee. Guida all’indipendenza dello spirito. Secondo questa teoria ognuno è responsabile della propria felicità e, dunque anche dell’eventuale infelicità. Da questo saggio emerge l’idea che è una condizione abbastanza semplice da raggiungere, basta impegnarsi per modificare le proprie abitudini mentali. Lo stesso Dyer afferma: Può considerarsi felice un individuo il cui comportamento non è ispirato, da motivazioni psicologiche sbagliate, ossia una persona che si accetta completamente e accetta la vita per quella che è.

Nel suo libro Dyer, individua, descrive e analizza gli undici pensieri disfunzionali al benessere personale, precisando che si tratta di pensieri molto comuni e non di situazioni patologiche. Sarà facile per chi si appresta a leggere il libro identificarsi in alcune delle zone erronee, ovvero:

  1. Non sentirsi responsabile di sé e delle proprie emozioni.
  2. Non amare se stessi, non accettarsi, sentirsi inferiori agli altri.
  3. Sentire il bisogno di ricevere l’altrui approvazione.
  4. Sentirsi intrappolati nelle esperienze passate
  5. Tormentarsi con emozioni inutili: sensi di colpa, rimorsi.
  6. Temere il cambiamento
  7. Sentire il bisogno di adeguarsi alle convenzioni.
  8. Sentirsi sopraffatti dal bisogno di giustizia.
  9. Tendere a rimandare al futuro i propri impegni.
  10. Sentirsi psicologicamente dipendenti dagli altri.
  11. Non riuscire a controllare i propri scatti d’ira.

Le favole hanno un contesto metaforico, una serie di circostanze che danno seguito agli eventi, la soluzione al problema e un finale positivo.

All’interno ci sono dei bellissimi disegni che accompagnano il racconto e alla fine di ogni favola i bambini si possono divertire con degli esercizi per imparare con allegria. Personaggi buffi con i quali sarà facile identificarsi, un libro che insegna ai bambini, e non solo a loro, come riconoscere e modificare quei comportamenti e pensieri negativi che ostacolano il benessere personale.

Conosceremo un porcospino irascibile che non riesce a trattenersi dal lanciare le proprie spine, una giraffa sognatrice e un po’ troppo inconcludente, un ranocchio che non si piace e un coccodrillo che rimugina sul suo passato, queste sono solo alcune delle buffe bestioline che popolano questi racconti, che vogliono trasmettere questo messaggio di felicità e di positività.

Buona lettura insieme ai vostri bambini!

Consuelo