“Novecento” di Alessandro Baricco

Mi trovavo a Perugia, passeggiando per le vie del centro non ho potuto resistere e sono entrata in una libreria. In coda nell’attesa di pagare il mio piccolo bottino, mi cade l’occhio su dei libri diciamo a “sorpresa”, non è dato sapere il titolo perché sono incartati e sul davanti riportano dei dettagli.

Quello che avevo tra le mani recitava così: Sorprendente, unico, da leggere d’un fiato!

E poi… Dicono che si esibisca ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, suona una musica meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca…

Curiosa decido di prenderlo, mi sono divertita anche a fantasticare sul possibile contenuto. Quando l’ho aperto ho scoperto che si trattava di Novecento di Baricco. L’ho letto in pochissimo tempo, le pagine non sono molte ma non importa, sono scritte con un eccellente maestria.

Narra la storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento. Ancora neonato, viene abbandonato su quella stessa nave che diventerà la sua unica casa il Virginian, viene lasciato sul pianoforte della prima classe. Danny Boodman, un marinaio di colore gli farà da padre fino all’età di otto anni, poi un incidente sul lavoro lo priverà di questa importante figura. Le luci si spengono e il bambino scompare misteriosamente, quando ricompare incomincia a suonare il pianoforte. Incontra il narratore, anche lui musicista, all’età di ventisette anni, quando questi viene assunto come trombettista sul Virginian. Questo è l’inizio di una sincera e duratura amicizia. Danny Boodman T.D. Lemon Novecento viene descritto dal narratore come un uomo con grandi capacità di apprendimento, che si realizza con la musica, che vive sospeso tra il suo pianoforte e il mare, con il quale è in grado di rivivere ogni viaggio, ogni sensazione gli venga raccontata dai passeggeri del piroscafo.

Un libro davvero consigliato per le emozioni che scaturisce, da leggere tutto d’un fiato!

Consuelo Accornero