Musubi tra leggenda e realtà

Una leggenda popolare cinese diffusasi poi anche in Giappone, narra che ognuno di noi ha legato al mignolo della mano sinistra un filo rosso, questo filo è collegato per destino ad un’altra persona.

Questa visione orientale dell’amore si ricollega al concetto di “anima gemella”, di uso più comune in occidente.

Il filo è indistruttibile, le persone coinvolte in questo legame sono destinate ad incontrarsi anche a dispetto delle circostanze e del tempo.

Il termine Musubi racchiude più significati, la connessione tra due persone è Musubi, l’affinità è Musubi, il suono con le sue note è Musubi, lo scorrere del tempo è Musubi, tutto ciò che è necessario all’altro per divenire uno è Musubi.

Fili che s’intrecciano a dispetto del tempo e non perdono mai la loro forza, rimangono saldi come se una potente energia li proteggesse.

Una forza collegata al ciclo dell’esistenza, in grado di dare origine al tutto mantenendo la ciclicità della vita nel tempo.

Il Musubi rappresenta l’equilibrio cosmico dell’universo che lega il mondo terreno e quello spirituale.

Equilibrio formato da poli energetici come lo Yin e lo Yang, che non implicano una divisione ma un energia che coopera a favore del tutto.

È con questa visione che si dovrebbe vedere e vivere l’amore, due anime che divengono una cosa sola, armoniche, solo l’unione le completa.

Incontri guidati dal destino o forse provenienti da un retaggio di vite precedenti.

La certezza risiede nella consapevolezza che l’amore quando nasce ha in se un mistero, che rimanda a leggende antiche che parlano di armonia e unione, credo che se abbiamo avuto nella vita la fortuna di scoprire chi sta a capo del nostro filo rosso, siamo stati protagonisti di un’incontro che ha dato origine a sensazioni uniche… in questi legami si racchiude il senso del nostro percorso.