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Ci sono assenze che diventano presenze invisibili

Esistono tante tipologie d’assenze ognuna a suo modo ci impone delle scelte o delle convivenze con il nostro dolore, quando perdiamo qualcuno la sua assenza ci lascia una sofferenza che con il passare del tempo affievolisce, non perde mai d’importanza ma forse per istinto o per consentirci di stare meglio riusciamo a sopportarla e a conviverci.

“Le assenze lasciano segni, solchi che nessuna aggiunta può colmare”.

(Mauro Corona)

Poi ci sono quelle assenze che derivano dalla condivisione della nostra vita con qualcuno che ci danneggia con il suo comportamento, l’assenza non si manifesta solo fisicamente può essere anche mentale.

Un amico, un familiare, possono rattristare una giornata oppure la nostra vita con i loro comportamenti, sta sempre a noi decidere di salvarci cercando un dialogo oppure allontanandoci per vivere meglio.

Dobbiamo soffermarci sul concetto di amore e chiederci che cosa significa per noi, dandogli una definizione, perché alla base di ogni rapporto ci dev’essere sempre l’interesse, rappresenta la chiave che apre le porte della conoscenza e della voglia di scoprirsi e raccontarsi, diversamente una persona disinteressata a noi creerà dei perché con risposte chiare alla nostra mente ma comunque difficili da vedere perché ne siamo profondamente coinvolti, chi ci vuole bene non ci ferisce, vuole vederci felici e non tristi.

In questi casi citando Oscar Wilde è meglio regalare la nostra assenza a chi non da valore alla nostra presenza.

Chi da valore alla nostra presenza non ci lascia soli!

Ci sono atteggiamenti che risultano dannosi, avete presente le persone pessimiste? A causa della loro bassa autostima e della sfiducia in ogni cosa o azione cercheranno di far cadere le vostre speranze, lamentandosi e trasmettendovi sensazioni negative.

Se per stare con qualcuno devo reprimere ciò che sono tanto vale stare da soli non credete?

“Chi non è mai solo, non può veramente conoscere se stesso”.

(Paulo Coelho)

Nessuno ci può rendere felici se dentro di noi non lo siamo e non dobbiamo temere la solitudine, scegliamo bene con chi stare o frequentare, non possiamo risolvere i conflitti interiori di chi non è predisposto a cambiare, la cosa più importante è la nostra serenità, e non dobbiamo cercarla fuori, non proviene da oggetti o altro, proviene da noi!

Se gli altri non ci vogliono bene noi abbiamo l’obbligo di volerci bene!

“Chi conosce gli altri è sapiente; chi conosce sé stesso è illuminato”.

(Lao Tzu)

Circondiamoci di persone positive e non facciamo si che le assenze diventino invisibili, voltiamo pagina e scriviamo un nuovo capitolo della nostra vita.

Categorie:Love&C

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Consuelo Accornero

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