Steve McCurry “immagini che lasciano il segno”

Nasce nel 1950 a Philadelphia, in giovane età collabora con un giornale locale come fotografo, dopo tre anni si reca in India e compone il suo primo portfolio, nel 1980 pubblica gli scatti del suo primo viaggio in Afghanistan e successivamente la sua carriera prende “il volo” attraverso importanti collaborazioni con riviste di prestigio, tra cui: Time, National Geografic e News Sweek.

I suoi scatti sono la testimonianza della condizione umana nei luoghi più disparati del mondo, cattura attraverso il suo obbiettivo momenti di vita caratterizzati da sguardi ed espressioni che trasmettono emozioni uniche, paesaggi che si fanno poesia. Osservando i suoi lavori si ha la sensazione di fare un viaggio nel tempo che non lascia indifferenti.

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Nella foto sopra Sharbat Gula che è diventata un icona nella fotografia mondiale, fotografata bambina in un campo profughi in Pakistan, McCurry l’ha potuta rincontrare dopo ben 17 anni da quello scatto grazie ad una lunga ricerca.

 

Questi scatti e molti altri circa 100 si possono visitare presso la Mole Vanvitelliana nella città di Ancona fino al 25 giugno 2017.

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Mole Vanvitelliana nella città di Ancona

C. Accornero